Ognuno di noi ha sentito almeno una volta il termine “Greenwashing”. Tuttavia, sappiamo davvero cosa significa e siamo consapevoli delle sue sfaccettature per non farci ingannare da un marketing astuto?
Con la mancanza di regolamentazioni e di una terminologia chiara nell’industria della bellezza, può essere piuttosto difficile capire cosa sia veramente ecologico e cosa invece sia greenwashing. Per questo abbiamo preparato una panoramica semplice per aiutarti a comprendere meglio il problema del greenwashing nel settore della bellezza. Inoltre, ti daremo alcuni consigli su come scegliere marchi che sono davvero impegnati nella responsabilità ambientale e sociale, e non solo a parole attraverso un marketing ingannevole.

Il greenwashing è pensato per far credere alle persone che un’azienda stia facendo di più per proteggere l’ambiente di quanto in realtà faccia. È pericoloso e fuorviante perché induce i clienti a pensare di aiutare il pianeta scegliendo quei prodotti, quando in realtà non è così. Il termine stesso è un gioco di parole su “whitewashing” (imbiancare), che significa usare informazioni errate per coprire comportamenti scorretti. Dire che un prodotto è verde non lo rende verde! Stiamo attenti a questo perché sfrutta ingannevolmente informazioni a favore dell’azienda e letteralmente a spese del cliente!
Le lacune normative nel settore della bellezza aumentano il rischio di greenwashing attraverso affermazioni ingannevoli. Questo rende più difficile per i consumatori distinguere facilmente tra marchi i cui prodotti sono impegnati nella responsabilità ambientale e sociale e quelli che si limitano a parole vuote tramite un marketing astuto. Un’analisi internazionale recente condotta dalla CMA (Competition & Markets Authority nel Regno Unito) ha rilevato che fino al 40% delle affermazioni “verdi” delle aziende potrebbero essere fuorvianti. Questa analisi rafforza il fatto che non possiamo sempre fidarci delle affermazioni che le aziende fanno sui loro prodotti!
L’industria della bellezza è quasi completamente priva di regolamentazioni. Lo stesso vale per l’industria delle creme solari e ancor di più per il settore naturale. Viene anche definita il “Far West”. Questo rende difficile per i consumatori fidarsi di un marchio ed è un problema serio per la tutela del cliente. Le pratiche di marketing ingannevoli mettono a rischio le persone, l’ambiente e l’integrità dell’intero settore, quindi vediamo come trovare marchi e prodotti che mantengono davvero le promesse.

Assicurati di dare un’occhiata alla lista degli ingredienti di un prodotto come primo indicatore! In generale, i prodotti “puliti” hanno liste di ingredienti più corte. Se hai tempo per approfondire e valutare un marchio, un ottimo punto di partenza è il loro sito web. Le aziende con missioni di sostenibilità autentiche te ne parleranno in modo dettagliato. Quelle senza missioni reali manterranno le dichiarazioni brevi e spesso piene di promesse vuote. La trasparenza è sempre un ottimo segnale! Se un’azienda è trasparente sia sui propri prodotti, sia sullo stato del proprio sviluppo sostenibile, sia sugli obiettivi futuri, questo è un ottimo punto di partenza per costruire fiducia.
“La trasparenza del marchio è un ottimo inizio!”
In generale, le piccole imprese tendono a essere migliori e più “pulite”! Puoi evitare la fatica di indagare sui grandi marchi semplicemente preferendo quelli più piccoli. Le piccole aziende sono spesso più trasparenti sulla filiera degli ingredienti, del packaging e del lavoro, e non devi preoccuparti di una grande e cattiva azienda madre da qualche parte.
“Cerca piccoli marchi che siano davvero ecologici!”

→ Fai attenzione ai prodotti con termini come “ecologico” o “sostenibile” senza che il marchio li supporti con azioni concrete e prove
→ Fai attenzione ai colori “amici della terra” sulle confezioni e a linee “consapevoli” o “sostenibili” che ammettono che il resto dei loro prodotti non lo è
→ Aziende che evidenziano solo un aspetto di un prodotto includendo etichette inventate come “planet positive”
→ Liste di ingredienti che indicano componenti che finiscono in “parabene” o “solfato” anche se sulla confezione si dice che non ce ne sono.
Quattro degli ingredienti più comuni in queste categorie sono: Propylparaben, Methylparaben, Ethylparaben e Sodium Laureth Sulfate. Tienili LONTANI dalla tua pelle ogni volta che puoi!
→ Controlla se i tuoi prodotti per la cura della pelle sono testati da terze parti (ad esempio certificati EWG)
→ Se hai dubbi su un’affermazione, puoi sempre fare più domande! Contatta il servizio clienti di un marchio e condividi eventuali preoccupazioni.

→ Fai attenzione ai prodotti solari che dichiarano di “proteggere le barriere coralline”! È un’affermazione molto vaga e priva di molte informazioni. Meglio cercare una crema solare che non solo dichiari di essere “reef safe” ma che sia effettivamente priva di ingredienti tossici per le barriere secondo terze parti come INCI Beauty.
→ Non farti ingannare da prodotti solari senza un valore SPF. Alcune aziende offrono formule che “proteggono dall’ambiente esterno”, ma non le chiamano ufficialmente creme solari né indicano SPF o resistenza all’acqua. Assicurati di scegliere prodotti che abbiano superato test appropriati e abbiano certificazioni!
→ Diffida dei marchi che affermano che i loro prodotti funzionano al 100% sempre. Un’affermazione del genere è estremamente pericolosa e semplicemente falsa. Un marchio onesto sarà trasparente su questo e informerà i propri clienti di conseguenza.
→ Controlla sempre la lista degli ingredienti della tua crema solare per eventuali componenti dannosi. Ci sono 11 ingredienti vietati in diverse parti del mondo ma ancora usati in alcune creme solari e prodotti per la cura della pelle. Puoi trovare una lista dettagliata di questi ingredienti qui: https://suntribesunscreen.com/11-toxic-sunscreen-ingredients-to-avoid-in-2022/
→ Google è il tuo amico! È uno strumento utile se vuoi sapere di più su un certo ingrediente. Il Gruppo di Lavoro Europeo (EWG) offre anche ottime risorse per aiutarti a verificare la sicurezza di un prodotto!

“Per mantenere marchi e aziende responsabili, ricorda di fidarti delle azioni, non delle parole!”
- The Plastic Soup Foundation
Ora che abbiamo coperto la maggior parte del terreno sul greenwashing, diamo un’occhiata alla differenza tra naturale e biologico. Poiché l’industria delle creme solari è poco regolamentata e ci sono molti termini di tendenza come “naturale” e “verde”, è importante che tu abbia una conoscenza di base e abbia fatto le tue ricerche!
Stai cercando prodotti di bellezza biologici, ma non sei sicuro di cosa significhi il termine? Gli ingredienti biologici sono prodotti naturali coltivati e lavorati senza l’uso di fertilizzanti artificiali, pesticidi, erbicidi e sostanze chimiche sintetiche. Devono essere privi di parabeni, solfati, coloranti sintetici e profumi. Inoltre, i prodotti e gli ingredienti biologici devono essere coltivati utilizzando pratiche di gestione sostenibile del territorio.
Tuttavia, non tutti i prodotti etichettati come "biologici" sono veramente biologici. Infatti, un prodotto deve contenere solo una piccola percentuale di ingredienti biologici per essere etichettato come tale. Per assicurarti di acquistare un prodotto veramente biologico, controlla la percentuale di ingredienti biologici indicata sul prodotto. Da Suntribe, tutti i nostri prodotti contengono tra il 60% e il 100% di ingredienti biologici.
Oltre a biologico, potresti vedere anche il termine "naturale" sui prodotti di bellezza. Gli ingredienti naturali sono di origine naturale e privi di sostanze chimiche sintetiche e OGM. Tuttavia, alcuni ingredienti naturali possono subire lavorazioni pesanti. Da Suntribe, usiamo oli spremuti a freddo e non raffinati per preservare le proprietà naturali dei nostri ingredienti.

Non esiste una definizione ufficiale di cosa significhi "naturale" o "biologico" - queste affermazioni non sono regolamentate. Molte aziende affermano che i loro prodotti sono naturali, pur utilizzando sostanze chimiche sintetiche.
Esistono alcuni enti di certificazione come COSMOS ed EcoCert che applicano criteri per prodotti naturali e biologici, riferendosi principalmente alla percentuale di ingredienti naturali e biologici contenuti nel prodotto.
Una percentuale biologica anche bassa, come 10 o 20%, può essere sufficiente per ottenere la certificazione COSMOS Organic. Per questo motivo, da Suntribe applichiamo una politica ancora più rigorosa: i nostri prodotti contengono almeno il 60% di ingredienti biologici.
Quando acquisti prodotti di bellezza naturali o biologici, è importante informarti sul marchio e controllare la lista degli ingredienti. Le aziende più piccole potrebbero non avere un’etichetta biologica ufficiale, ma comunque soddisfare i requisiti biologici.

Da Suntribe, usiamo solo ingredienti certificati e di alta qualità provenienti dalla località geografica più vicina al nostro sito di produzione europeo. I nostri ingredienti biologici sono certificati COSMOS Organic e tutti i nostri prodotti sono 100% naturali, con diversi addirittura 100% biologici. Per saperne di più sulla nostra produzione, ingredienti e sviluppo prodotto, visita il nostro sito Trasparenza.